Aspetti negativi: il rischio dell’interconnessione continua, le dipendenze comportamentali

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Il corpo e la mente dell’essere umano sono sicuramente le strutture più collegate e subiscono modificazioni e variazioni significative dal modo in cui interagiscono e con cui si interconnettono.

A tal proposito, l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) fornisce analisi e feedback interessanti. Questi dati sono stati studiati delle commissioni istituite dal MIUR che hanno analizzato il fenomeno per rilevare come, nelle scuole, una percentuale pari al 73% – quasi 3 su 4 – di adolescenti compresi tra i 14 e i 16 anni, presenti indicatori sintomatici di malessere e di disagio prossimi alla condizione clinica e che nulla, invece, hanno a che vedere con la condizione educativa.

Il fascino esercitato dalla rete, come abbiamo visto, è potentissimo, e coinvolge tutti, seppur in misura variabile, ma porta con sé anche una componente di pericolo. Offre, infatti, la possibilità di entrare in contatto con persone distanti anche migliaia di chilometri e a volte mai viste, di ampliare a dismisura la comunicazione e modificarne le dinamiche relazionali, di colloquiare, di raccontare e raccontarsi non raramente però attraverso identità e personalità “altre” nascoste da avatar, si giunge a considerare certo, assoluto, degno di fede solo ciò che dalla rete proviene. E questo continuo e costante mettere in discussione induce, soprattutto negli utenti meno esperti, più giovani e che presentano maggiori fragilità, a una scarsa consapevolezza del proprio io e stima di sé; spinge a rifugiarsi in un mondo di fantasia che diventa sostanza, che si può modellizzare secondo i propri desideri, che si può lasciare, cambiare, dominare con un semplice clic. Un mondo in cui, però, spesso non si riesce a percepire il superamento del limite e il pericolo della caduta. Non è impossibile risalire la cima, ma è difficile: occorre allora una presa di coscienza forte, la volontà di allontanarsi dalla rete, di tornare nel mondo reale finalmente disconnessi. Ma è davvero difficile far comprendere agli utenti più giovani quale sia il limite che non deve essere superato.