Abituazione 1

Le abitudini si determinano perché i comportamenti si stabilizzano nelle memorie con processi di fissità funzionale, cioè nel momento in cui si deve imparare un concetto nuovo deve entrare nelle proprie padronanze, stabilizzarsi nelle proprie reti, selezionarsi con tutte le funzioni di potatura.

Leggi cosa è il pruning

In tal modo si può sempre operare un recupero delle informazioni e quindi avere molto meno dispendio di energia mentale. Dunque, l’abitudine è una condizione di circuito stabile che viene instaurata per non sprecare ulteriori energie e necessita di mandare in abitudine tutto ciò di cui ha bisogno.

Per poter innescare i meccanismi del desiderare e quindi aprirsi alla modifica deve avere sufficiente energia, se si stabilizza nelle memorie, riparte, perché dalla memoria non si cancellano le informazioni che sono quelle che sono necessarie alle fasi successive. Prima si risolve il bisogno e poi si apre il desiderio.

Per avere effetti positivi si deve mandare in abitudine bisogni che sono costruttivi e non mandare in abitudine bisogni che sono distruttivi.

Se il passaggio evolutivo è dall’eteronomia all’autonomia, si deve mandare in abitudine educativa l’autonomia, il discernimento, la scelta, il desiderio, non si può mandare in fissità funzionale il bisogno di rinforzo, il bisogno di stima altrui, il bisogno di dipendenza sociale, il bisogno della dopamina.

Quando si dipende si innesca il corto circuito, per cui si entra nel meccanismo dell’aspettativa sociale, della non corrispondenza, della vulnerabilità interiore.

Rendere critico e autonomo uno studente diviene uno dei principali obiettivi della scuola, ma richiede sforzo, interazione continua, lo studente molto spesso non reagisce a questi stimoli preferendo rimanere nella passività per non assumersi responsabilità non comprendendo a fondo il perché del cambiamento. Cambiare la didattica implica una seria progettualità da parte dei docenti, per coinvolgere positivamente gli studenti sarebbe importante non “raccontare il perché e il come” ma condividere il progetto stesso creandolo insieme, non strutturarlo con fissità, ma renderlo modificabile seguendo le necessità, i suggerimenti, gli indirizzi, gli stimoli che i bambini /ragazzi possono dare. Solo così avranno veramente la sensazione di “essere ascoltati” e si sentiranno davvero “protagonisti”.


1  Abituazione (Enciclopedia Treccani): Processo inibitorio che sopprime progressivamente la risposta dell’organismo al ripresentarsi dello stimolo. L’a. viene considerata una forma elementare di apprendimento, ancorché connessa a una diminuzione, o perdita, di attenzione e reattività in rapporto allo stimolo, piuttosto che all’acquisizione di nuove reazioni. Per un inquadramento dell’a. ci si riconduce generalmente al fatto, noto, che le reazioni fisiologiche derivanti dal destarsi dei processi attentivi (riflessi d’orientamento) si manifestano, nell’uomo come negli animali, attraverso un movimento somatopsichico che comporta il volgersi degli organi recettori e del corpo verso la sorgente dello stimolo: si ha a. quando i neuroni dell’attenzione cessano di funzionare anche quando lo stimolo rimane invariato.