Il progetto, che vede coinvolte varie realtà che operano nel campo della ricerca, nasce dall’esigenza di valutare come si siano modificati i processi cognitivi degli studenti in relazione all’avvento del digitale nella vita dei ragazzi.

L’obiettivo è quello di creare un manifesto/linee guida per definire, da un punto di vista neuroscientifico ed educativo, tutte le criticità e le potenzialità del digitale nello sviluppo dei ragazzi. Tutto ciò al fine di riflettere sui processi di insegnamento/apprendimento in relazione anche alle metodologie più diffuse per comprendere quali siano le più adatte per un modello educativo volto al benessere dell’individuo.

Questo progetto di ricerca consente di definire anche quali metodologie sono le più efficaci per rimotivare gli alunni rispetto all’istituzione scolastica (etica dell’informatica e dell’informazione)

FOCUS DI ATTENZIONE PRIMO STEP
L’impatto della multimedialità nell’apprendimento.
La scrittura nel digitale e sul cartaceo.
Il videogioco- la realtà aumentata: il reale e il virtuale, come incidono nella mente dei ragazzi.
Mappatura delle metodologie didattiche

SECONDO STEP

OBIETTIVI DI INDAGINE

1. Come il digitale modifica e supporta l’apprendimento degli studenti in relazione a differenti modalità didattiche, di asset d’aula, in cui lo studente può essere mero esecutore o protagonista, a diversi livelli, del proprio processo di apprendimento

2. Analizzare variabili quali l’interesse, la motivazione, le strategie cognitive divergenti che la progettazione di artefatti digitali può facilitare nella didattica

3. Descrizione delle abitudini alle tecnologie da parte di studenti e genitori,

4. Come l’uso delle tecnologie possano supportare positivamente una didattica interattiva e migliorare la motivazione, l’interesse, i rapporti tra gli studenti, tra i docenti, con le famiglie

MISURAZIONI

  1. Variabili motivazionali quali l’interesse, l’attribuzione e il locus of control
  2.  Variabili emotive quali l’ansia (stato di tratto)
  3. Variabili di dinamica sociale per verificare le relazioni tra i soggetti della relazione educativa (studenti-docenti)
  4. Effetto di eccesso di carico cognitivo

 

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